Dunque, la stagione si aprirà il 24 novembre con Federica Lorusso, allieva di Vito di Modugno a Bari prima del grande salto in Olanda, per studiare jazz al Conservatorio Reale dell’Aja. La giovane musicista presenterà il suo primo album fresco di pubblicazione «Outside Introspections» (etichetta Abeat). Ad accompagnarla, Claudio Jr De Rosa (sax tenore), Tijs Klaassen (contrabbasso) ed Egidio Gentile (batteria).
Seguirà, il 29 novembre, il concerto del collaudato trio formato dal frontman degli Avion Travel, Peppe Servillo (voce), da Javier Girotto (sax soprano e baritono) e da Natalio Mangalavite (piano, tastiere e voce), tre personalità artistiche provenienti da cultura musicali diverse, ricche e versatili.
Quindi, il 14 dicembre, si esibirà l’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti diretta dal contrabbassista e direttore Paolo Damiani, impegnato con questa formazione a valorizzare alcuni dei migliori nuovi professionisti della scena jazzistica del Paese, tutti scelti attingendo alle più recenti graduatorie del referendum Top Jazz indetto da Musica Jazz. La formazione include dodici musicisti under 35 e si caratterizza anche per l’equilibrio tra presenze femminili e maschili. L’ensemble è, infatti, composto da Camilla Battaglia (voce) Anais Drago (violion), Eloisa Manera (violino), Francesco Fratini (tromba), Federico Calcagno (clarinetto e clarinetto basso), Michele Tino (sax altro), Sophia Tomelleri (sax tenore), Michele Fortunato (trombone), Giacomo Zanus (chitarra), Federica Michisanti (contrabbasso), Nazareno Caputo (vibrafono) e Francesca Remigi (batteria).
L’anno nuovo si aprirà il 31 gennaio con il progetto «This Woman’s Work» della cantante Maria Pia De Vito che, con Mirco Rubegni (tromba), Giacomo Ancillotto (chitarra ed elettronica), Matteo Bortone (basso elettrico) ed Evita Polidoro (batteria), propone brani di propria composizione accanto a creazioni collettive e riletture di brani di varia provenienza, dal jazz di Tony Williams e Ornette Coleman, al cantautorato di Elvis Costello al pop di Kate Bush.
Il 26 febbraio Roberto Ottaviano porterà sul palco del Forma, in varie formazioni, alcuni più giovani talenti del jazz pugliese con il progetto New Aeutopia Lab, preludio all’evento della stagione con il piano solo del grande Omar Sosa, atteso il 14 marzo con una nuova produzione.
La programmazione si concluderà con la seconda edizione del Festival Musiche Corsare, quattro giornate con il grande jazz (dal 20 al 23 aprile) al via con l’omaggio di Fabio Accardi ai grandi batteristi-compositori. Di scena anche il progetto Disorder at the Border di Tobias Delius (sax), Daniele D’Agaro (sax e clarinetto), Giovanni Maier (contrabbasso) e Zlatko Kaucic (batteria) e il Wayne Horvitz Quartet, ospite il contrabbassista Brad Jones, il Mat Trio, i Dark Dry Tears, ospite il batterista Jim Black, il duo composto dal trombonista Samuel Blaser e dal chitarrista Marc Ducret, il cantante Boris Savoldelli, il pianista Dave Burrell e la big band What Love capitanata da Roberto Ottaviano.
Inizio concerti ore 21. Info 338.9031130.
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