BARI – Un viaggio nel tempo attraverso l’archeologia della Puglia. Una storia di oggetti che raccontano popoli, narrandone incontri, scambi e scontri sullo sfondo di un territorio unico.
Oltre seicento reperti, molti dei quali normalmente non esposti al pubblico, distribuiti lungo una linea del tempo che dall’VIII secolo a.C. giunge fino all’epoca dell’imperatore Augusto.
È questo il messaggio di “Antichi Popoli di Puglia. L’archeologia racconta”, a cura di Massimo Osanna e Luca Mercuri, la grande mostra che sarà fruibile al Castello Svevo di Bari, a partire dal prossimo 5 dicembre 2022, tra i numerosi eventi cittadini della notte di San Nicola dei Baresi, e fino al 31 marzo 2023 al normale costo del biglietto di accesso al Castello.
«La consapevolezza che su questo territorio insista un così ricco patrimonio archeologico è il punto di partenza da cui nasce l’ambizioso progetto espositivo di Antichi Popoli di Puglia, che riunisce in un solo percorso i contesti e le opere più significative dell’archeologia pugliese – commenta il Direttore Generale Musei, Prof. Massimo Osanna – L’allestimento diventa altresì occasione per evidenziare, anche con la presenza di opere usualmente non esposte, la pluralità di culture avvicendatesi nel territorio, attraverso una narrazione che ne valorizza i caratteri peculiari».
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