La sentenza è stata emessa al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato. Per entrambi il giudice ha disposto anche l’allontanamento dall’Italia, condannandoli a risarcire l’unica vittima costituita parte civile. Una terza imputata, 53enne polacca, era già stata condannata nel giugno scorso per gli stessi reati dalla Corte di Assise di Foggia a 4 anni di reclusione. La base logistica della presunta associazione criminale era a Lesina. I fatti contestati risalgono agli anni 2018-2019. A capo dell’associazione, stando alle indagini dei carabinieri coordinate dal pm della Dda di Bari Ettore Cardinali, c’era il 46enne: sarebbe stato lui a contattare le ragazze in Bulgaria promettendo loro un lavoro per portarle poi in Italia e costringerle a prostituirsi, anche con minacce di ritorsioni nei confronti delle loro famiglie. I tre furono arrestati nel dicembre 2019.
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