I due musicisti, capaci di esprimersi con un’intesa perfetta dopo un lungo periodo di studio e perfezionamento cameristico, si propongono non solo con programmi classici di rara esecuzione, ma anche con arrangiamenti ed elaborazioni proprie di composizioni appartenenti a vari generi musicali, con consensi di pubblico, ma anche da parte della critica, che ha costantemente sottolineato l’aderenza stilistica di questa coppia di interpreti alle musiche proposte e il loro coinvolgente affiatamento.
Anche in questo concerto il Duo Mistral ha in programma un excursus trasversale, a partire dalle musiche da film di Ennio Morricone, autore che rimanda direttamente a Giacomo Puccini, del quale i due musicisti, con l’obiettivo di celebrarne il centenario della scomparsa, proporranno un florilegio di arie d’opera. D’altronde, Morricone attingeva da una tavolozza piuttosto variegata di influenze, il cabaret, il jazz, l’avanguardia e, naturalmente, l’opera italiana dell’ultimo Verdi e soprattutto di Puccini, tra gli autori ad aver maggiormente influenzato la successiva produzione di musiche da film.
Subito dopo l’impaginato prevede il «Concertino» composto dal clarinettista croato Ante Grgin seguito da un omaggio al sincretismo musicale di George Gershwin, con l’esecuzione del «Blues» dal poema sinfonico «Un americano a Parigi» e la celebre aria «Summertime» che il compositore americano scrisse per l’opera «Porgy and Bess» nel 1935. Un gancio verso «Tiger Rag», tra i primi pezzi jazz ad essere incisi su disco nel 1917 dall’Original Dixieland Jass Band (proprio così, con due «s»).
Un brano attribuito al cornettista della band, Dominic James «Nick» La Rocca, musicista di chiare origini italiane. Mentre il finale sarà all’insegna del klezmer, genere musicale tradizionale degli ebrei ashkenaziti dell’Est Europa formato prevalentemente da brani d’accompagnamento per balli, matrimoni e altre celebrazioni.
Quello in programma è «Sholem aleichem» (La pace sia con voi), brano ispirato al tradizionale saluto e alla benedizione ebraica che l’autore Béla Kovács (probabilmente il clarinettista ungherese più noto e rispettato, a lungo clarinetto principale dell’Orchestra dell’Opera di Stato ungherese e della Budapest Philharmonic Orchestra) utilizzò come saluto al «Re del klezmer» Giora Feidman.
Info biglietti e prenotazioni 335.1406658 oppure 349.4775799.
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