E in quell’occasione stupì il grande pubblico con il proprio talento pianistico decisamente precoce, che ha continuato a mettere al servizio della tv generalista anche da concertista affermato. Proprio da queste sue incursioni nell’etere è nato il progetto «Da Bach a Chiambretti – Quattro secoli di musica in tv», un recital ispirato dalle partecipazioni alla trasmissione televisiva «Tiki Taka» animata dal Pierino del piccolo schermo. Ed è stato grazie al suo stile inconfondibile che Bacchetti ha saputo avvicinare la musica classica un pubblico ampio e diversificato, muovendosi con naturalezza tra il mondo della musica d’arte e il mezzo televisivo.
Un mezzo attraverso il quale il musicista genovese è stato in grado di porgere il repertorio classico con grazia e ironia, consentendo al pubblico di avvicinarsi a opere senza tempo dopo averne apprezzato la dimensione più leggera e immediata. L’approccio viene da lontano per questo ex enfant prodige del pianoforte che a soli undici anni era già al fianco dei Solisti Veneti di Claudio Scimone, trampolino di lancio per una folgorante carriera internazionale caratterizzata da esibizioni nei festival internazionali in tutto il mondo, da Lucerna a Salisburgo, e in sale prestigiose come la Konzerthaus di Berlino, la Salle Pleyel di Parigi e il Coliseo di Buenos Aires.
Dotato di un’intelligenza curiosa, di un’originalità che cattura e di un perfezionismo ormai proverbiale, Bacchetti riesce a dare una prospettiva inaspettata alle sue interpretazioni, mantenendo sempre intatta la profondità della propria arte esecutiva. E nel programma che presenta per l’Agìmus con il progetto «Da Bach a Chiambretti» offre una selezione di brani che abbraccia quattro secoli di musica, dai grandi classici di Johann Sebastian Bach (che per l’occasione saranno due Preludi e Fughe dal secondo libro del «Clavicembalo ben temperato») a pagine moderne della musica americana e della canzone italiana, che si tratti di «Over the Rainbow» e «Moon River» come della hit di Lucio Battisti «Il mio canto libero».
Tra questi estremi, Bacchetti passa per i padri della Sonata Scarlatti e Cimarosa, esplora il genio di Mozart, di Liszt e di Debussy, tocca la produzione del compositore brasiliano Heitor Villa-Lobos e, naturalmente, propone a modo suo la sigla del programma «Tiki Taka», facendo di ogni pezzo il tassello di un viaggio sonoro che lega epoche e linguaggi diversi. Per dimostrare come la musica sappia evolversi e raggiungere nuove generazioni anche attraverso i media più tradizionali.
Biglietti su Vivaticket al link https://www.vivaticket.com/it/ticket/andrea-bacchetti-in-da-bach-a-chiambretti/259481?culture=it-it.
Info 368.568412 e 393.9935266.
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