“Non ne ero stato messo al corrente – afferma il sindaco di Melendugno Marco Potì – e da quanto ho appreso non lo era neppure la Prefettura. Non si può creare un allarme sociale e una forte preoccupazione come accaduto questa mattina. Ricordo che le prime abitazioni distano 200 metri dalla centrale e che nel raggio di un chilometro ci sono quattro centri abitati con 30mila abitanti. Valuteremo se procedere con una denuncia per procurato allarme”.
In una nota Tap “conferma che nessuna situazione di pericolo o potenziale allarme si è venuta a determinare nell’impianto e che si è trattato esclusivamente di un’esercitazione antincendio interna al sito stesso. Questa prassi rientra nell’ambito del piano di emergenza ed evacuazione dell’impianto e viene attuata secondo le disposizioni vigenti, con l’obiettivo di formare il personale interno a gestire al meglio eventuali situazioni di pericolo”.
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