Sono i dati forniti dai sindacati Flc Cgil, Cisl e Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Fgu in una conferenza stampa convocata davanti la sede dell’Ufficio scolastico regionale della Puglia per denunciare il problema delle “classi pollaio” che “senza aumento di organici e interventi sull’edilizia scolastica, rischia di compromettere anche il prossimo anno scolastico. Non ce lo possiamo permettere – dicono i sindacati – perché per qualcuno, soprattutto nelle scuole superiori, significherebbe perdere il terzo anno consecutivo”.
Le stime numeriche raccolte dai sindacati parlano di 557.900 alunni pugliesi di ogni ordine e grado che si iscriveranno all’anno scolastico 2021/2022 (circa 4 mila in meno dell’anno precedente), che saranno distribuiti in 27.655 classi. “Ci risulta – dicono i sindacati – che si stiano autorizzando numerose classi con punte di 30 alunni e questo è inammissibile, perché non permetterà di garantire il distanziamento imposto dalle norme Covid, mettendo a rischio la riapertura delle scuole”.
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